Italian poem
Sonetti sulla pace e sulla guerra
by Franco Sacchetti (1332–1400)
Là dove è pace, il ben sempre germoglia; Matrimonii con feste e balli e canti; Ridon le ville, e le donne e gli amanti; Ogni mente si adorna in vaga voglia. Là dove è guerra, non par che ben coglia; Van tapinando vergini con pianti; Morti, arsioni di case e luoghi santi; Presi innocenti con tormenti e doglia. Colui che ’ngrossa su questi lamenti Non goderà già mai di tal’ ablati, Aspetti pure il cavator de’ denti; Ch’e’ mal che seguon, da lui principiati, Cento per un gli fian pene dolenti: E spesso fa il mondo tal mercati. Tutti i sentieri in pace son sicuri, Le terre usan iustizia e ragione: In guerra surge ciaschedun ladrone, Rompon le strade malandrini e furi. Li mercatanti per li mari oscuri Vanno per pace senza sospeccione: Per la guerra i corsari hanno ’l timone, Predando con assalti aspri e duri. La pace i buoni mantiene e notrica: La guerra gente d’ogni vizio pasce, Che nulla fede a lor fu mai amica: Nimici son d’ogni uom che al mondo nasce: E chi con lor con più amor s’intrìca Odïo acquista che sempre rinasce. Non se n’avvede ognun che poco vede: Barbero il bifolco già è fatto, Facendo schiere a lance con tal patto Che va a cavallo chi andava a piede, E piglian soldi, e prometton la fede La qual non hanno; e vivendo di ratto Giuran che chi gli crede sia disfatto; Ed in tra loro usano ogni mercede. Quest’è l’acquisto che la guerra dona: Quand’è disfatto l’una e l’altra parte, Per non poter, la forza l’abbandona; E spesso viene il tiranno da parte, Che d’ogni male stato si corona, E de’ suoi doni a’ cittadin comparte. Chi puote aver la pace e non la vuole, Tal’or la va cercando e non la trova; E chi con guerra vuol usar sua prova, Rovina spesso ove ogni ben si tole. Chi crede vincer sempre, elle son fole; Chè negli assalti la fortuna cova, E per far nascer qualche cosa nova Strane vittorie spande sotto il sole. Combatter dee ciascun per sua difesa, E sanza aver ragion non assalire, Chè spesso chi no ’l fa perde l’impresa; E quattro colpi ancora sofferire Prima ch’altri si mova a fare offesa, Che l’uom non sa che puote intervenire.