Versos Italian Gabriele D'Annunzio A una torpediniera nell'Adriatico

Italian poem

A una torpediniera nell'Adriatico

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Naviglio d’acciajo, diritto veloce guizzante bello come un’arme nuda, vivo palpitante come se il metallo un cuore terribile chiuda;

tu che solo al freddo coraggio dell’uomo t’affili come l’arme su la cote, e non soffri i vili su la piastra ardente del ponte che il fremito scote;

messaggero primo di morte sul mar guerreggiato, franco vèlite del mare, tu passi, — e il tuo fato io seguo nel flutto guardando la scìa luccicare.

Crollan dal ciel sommo valanghe di nubi difformi fra colonne alte di raggi; trapassano a stormi a stormi gli uccelli radendo con gridi selvaggi;

sotto la bufera cinereo là verso Ancona l’Adriatico s’oscura: se di lungi tuona, il rombo rimbomba giù giù per la cupa calura.

Fa schermo la nube. Ma l’occhio dell’anima scorge oltremare in lontananza la città che sorge alta sul suo golfo splendendo a la nostra speranza,

da tutte le torri splendendo nell’unica fede: “Sempre a te! Sempre la stessa!„ poi che ancóra crede, la triste sorella domata, a la nostra promessa.

E un’ombra s’allunga, s’aggrava su l’acque (io la scorgo con un brivido interrotto crescere, nel gorgo livido una macchia far come di sangue corrotto);

s’allunga da Lissa remota a la riva materna. Ecco, appar Faa di bruno. “Sarà dunque eterna la vergogna?„ E ascolta. “Nessuno risponde, nessuno?„

Tu, tu, o naviglio d’acciajo, veloce guizzante bello come un’arma nuda, vivo palpitante come se il metallo un cuore terribile chiuda;

tu che solo al freddo coraggio dell’uomo t’affili come l’arme su la cote, e non soffri i vili su la piastra ardente del ponte che il fremito scote;

messaggero primo di morte sul mar guerreggiato, franco vèlite del mare, oh rispondi! Il fato è certo; e a quel Giorno s’accendono i fochi su l’are.