Italian poem
All'Ideale
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Tu sei la luce limpida e tranquilla ove il mal ne li spiriti fuggenti pcrdesi, come ne le foglie a’ venti perdeasi la sentenzia di Sibilla.
La fontana tu sei che canta e brilla ne l’alba e chiama all’acqua i sizienti: accorron essi, come l’api ardenti a ’l giglio che il più puro miel distilla.
Ma non poss’io veder la tua sovrana luce, poi che un crudele bacio ancora queste, aggravate palpebre m’aggrava.
Bere io non posso a la tua pia fontana, poi che un crudele bacio m’addolora questa bocca che molto t’anelava
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