Versos Italian Gabriele D'Annunzio Alle Montagne

Italian poem

Alle Montagne

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C

pure, quando non era l’Uomo; donde gioiosa alla cieca tenebra sparsa balzò l’alba primiera e alle vergini valli guidando le forme dei fiumi scese la Primavera;

donde scesero stirpi umane d’oltrepossente vita, giù per aperte vie più vaste de’ fiumi, stampando titaniche orme nella pianura inerte che fumigava umida al sole purpureo, pregna delle future offerte;

o Montagne immortali, non parla nel sacro silenzio delle cose ignorate il vostro Spirto? Ascolta l’anima mia se non giunga un messaggio. Deh fate, o Montagne immortali, che scenda dai vostri misteri cinto di luce il Vate!

La speranza e la gioia fuggirono lungi dai cuori umani; e tutti i sogni della bellezza e tutti i sogni dell’arte felice vanirono; e stringe ogni cuore un’arida angoscia; e rugge d’intorno la guerra degli atroci bisogni.

Chi finalmente, sceso a noi dalle alture inaccesse, ricondurrà la gioia? Chi su la vasta fronte avrà, mai veduta possanza, una luce di gioia? O tu dalle Montagne purissime, Spirito ignoto, scendi con la tua gioia!

Dai culmini virginei che splendono sotto le stelle pie, dalle inesplorate sedi ove le sorgenti perenni cantano inconsce della superna estate, dalle vene incorrotte dei geli, dal sacro silenzio delle cose ignorate,

da tutta la grandezza venerabile delle Montagne madri io t’evoco, o puro Spirito senza nome, che l’occhio dell’anima vede trascorrere l’oscuro abisso dove tanto umano dolore si torce e schiudere il Futuro!