Italian poem
Ballata undicesima
Questo narrò la mia favolatrice. Ed a me parve che un incantamento fluisse da quel lento eloquio, tutti i boschi affascinando.
Com’ella tacque, il fremito de ’l suono mi tremolò sì viva- mente a’ precordi, ch’io rimasi assorto nel mio diletto ripensando a ’l buono Astíoco. — E se a la riva d’oro il giglio d’Elai non anche è morto? E se ancora a diporto la fata Vigorina è pe’ sentieri? — ella chiese, chè udiva non lungi mormorii rochi e leggeri d’acque, correnti giù per la nativa ombra, e vedeva crescere i misteri entro i seni de ’l valico ritorto. Onde spronammo, innanzi trapassando.