Italian poem
Ballata terza
Ella disse: — Cerchiamo le viole tra l’erbe, chè non son lungi nascoste. — (O fiori, che a me foste cagion di gaudio, vostro pregio io spando.)
Balzai a terra; ed ella, anche d’un salto, vennemi sovra il petto, ridendo. Propagaronsi per l’ora le freschissime risa, in mezzo a l’alto silenzio; ed il ginnetto anitrì ver la dolce sua signora. Noi ci mettemmo allora su l’odorosa traccia a ricercare ne ’l bosco giovinetto. Chini su ’l suol pratío, senza parlare, noi eravamo intesi a quel diletto. S’udivano i cavalli pascolare da presso e impazienti ad ora ad ora scuoter li arcioni, forte respirando.