Italian poem
Ballata seconda
Non m’avevano i Sogni in lor balía; chè mi disse la Bella, ad un radore: — Senti soave odore di viole, che giunge a quando a quando! —
Su’ freschi venti odore di viole giungea, soave e forte; trepidavano li alberi novelli, in torno; e aprivan loro gemme a ’l sole le rame ésili e torte; e verzicavan fitti li arboscelli, come verdi capelli ondeggiando nell’aria ad ogni fiato. E parevan le morte ninfe rivivere, e parea rinato Pane a ’l mondo, ed alfin parean risorte tutte le deità de ’l tempo andato, ma quali un dì le vide il Botticelli in su’ poggi di Fiesole vagando.