Italian poem
Ballata quarta
Piovea su ’l verde il sol di marzo, infranto, però che avea co’ rami allegra lotta. E le man d’Isaotta sparivano in tra ’l verde, a quando a quando.
Oh mani belle, oh mani bianche e pure come ostie in sacramento, dolci a li afflitti, prodighe, regali meglio che a’ tempi gai de l’avventure! Oh mani che il cruento cuor nostro ignavo e le piaghe mortali e tutti i nostri mali con infinita carità guariste, ed a ’l nostro tormento le porte d’oro de’ bei sogni apriste, e a ’l nostro ardore cieco e violento in coppa d’oro un vin sereno offriste! Oh bianche mani, oh gigli spiritali tra le viole, ne ’l chiarore blando!