Italian poem
Con due bei gioghi nella terra argiva
Con due bei gioghi nella terra argiva Fende un monte gentil l’aure serene, Ed indi verso il pian l’almo Ippocrene Scende rigando l’odorata riva. Al mormorio della bell’acqua viva Pur con cetera d’ôr Febo sen viene, Ivi degna del suon l’alme terrene, E d’altra piaggia la sua voce è schiva. Caro mio Giustinian, la greca scola Altrui corona, e con invitte piume Cigno di Grecia oltre l’obblío sen vola. Corri alle ripe di quel chiaro fiume, E la tua nobil sete ivi consola; Sì viverai sovra l’uman costume.