Italian poem
Tu, che sull'ali, dispregiando il suolo
Tu, che sull’ali, dispregiando il suolo, Varchi reïna dell’alata schiera Nell’alto a vagheggiar l’eterna sfera, De’ tuoi grand’occhi privilegio solo: Ed or, che per lo ciel dispieghi il volo, Degli austriaci re gran messaggiera; Rifiuti il pregio, onde ti fero altera I finti Dei sul favoloso Polo: Della tomba real sull’aureo sasso Perchè sì forte il duro rostro imprimi, Che a riguardarti hai di scolpir sembianza? Scrivo, che quanto nel volar trapasso Ogni altro augello, i Cavalier sublimi Cotanto in arme il gran Farnese avanza.