Italian poem
Se in un prato vegg'io leggiadro fiore
by Gaetana Passerini (1654–1714)
Se in una prato vegg’io leggiadro fiore, Sembrami dir: qui mi produsse Dio, E qui ringrazio ognor del viver mio, E della mia vaghezza il mio Fattore. Se d’atra selva io miro infra l’orrore Serpe strisciarsi velennoso e rio; Qui, mi par ch’egli dica, umile anch’io Quel Dio, che mi creò, lodo a tutt’ore. E ’l fonte, il rio, l’erbette, i tronchi, i sassi Sì sembran dire in lor muta favella, Ovunque volgo i traviati passi. Ahi! che sol questa (e il Ciel lo soffre!) è quella, Che dall’amor di Dio lontana stassi, Infida troppo, e cieca Pastorella.