Italian poem
Si slaccia Filli il petto e le native
by Giacomo Lubrano (1619–1693)
Si slaccia Filli il petto e le native poppe son d’un vil verme albe di vita; fra palpiti d’argento il latte invita ad animarsi in oro un che non vive! Non si vaghi del Gange entro le rive smalta i natali al Sol l’onda fiorita, né piú morbida culla o piú gradita le Veneri sortîr ne l’acque argive. Pria che il serico stuol l’ambite prede stenda col labro in biondo fil serpendo, par che del core uman vagisca erede. La mia mortalitá quindi comprendo, senza gire a le tombe. In noi si vede la morta polve inverminir vivendo.