Italian poem
Rustiche frenesie, sogni fioriti
by Giacomo Lubrano (1619–1693)
Rustiche frenesie, sogni fioriti, deliri vegetabili odorosi, capricci de’ giardin, Protei frondosi, e d’ameno furor cedri impazziti, quasi piante di Cadmo armano arditi a l’autunno guerrier tornei selvosi, o, di Pomona adulteri giocosi, fan nascere nel suol mostri mentiti. Vedi zampe di tigri e ceffi d’orso e chimere di serpi, e, se l’addenti, quasi ne temi il tocco e fuggi il morso. Altri in larve di lemuri frementi arruffano di corna orrido il dorso, e fan cibo e diletto anco i spaventi.