Italian poem
Voci secrete
by Giacomo Zanella (1820–1888)
Aeree voci, che di concenti Misterïosi l’orecchio empite; Fiochi susurri, sommessi accenti, Donde venite?
Chi di me parla? D’obbliqui detti Segno mi fanno lingue scortesi? Fan di me strazio maligni petti Ch’io non offesi?
Chi mi ricorda? Tenue bisbiglio, Pari a tintinno d’arpa remota. Forse una cara mormori al figlio Materna nota?
O degli amici, meco vissuti Sotto le dolci patrie montagne, A questo core porti i saluti Che ancor li piagne?
Sia che da’ monti, sia che dall’onde Amor vi mandi, sia che da’ cieli, Di caro spirto che si nasconde, Nunzie fedeli,
Voci gentili, per voi maggiore Sorgo degli anni, sorgo del fato; Fammisi immenso tempio d’amore Tutto il creato.