Italian poem
A un poeta di montagna
Nascesti dentro d’un secchion da latte, E a scrivere imparasti in una bótte, Accordando le rime irte ed astratte A lo scoppiar de le castagne cotte.
A quelle rime strampalate e matte Sentironsi a bociare asini e bòtte, Le secchie vomitaron lor ricotte, E i tegami pugnâr con le pignatte.
Allora crocitando un solreutte, Salisti in Pindo pien di boria il petto; Ma Febo ti legnò come un Margutte.
Tu montato in arcion d’un somaretto, Ti preparavi a le future lutte, Con un orso scudiero al fianco stretto:
E d’uno scaldaletto Difeso, urtasti di tutta baldanza, Ma il ciuco ti buttò senza creanza,
— Per legge d’eguaglianza, Ragliandoti su ’l muso a ritornelli, Bestie non portan bestie; e siam fratelli.—