Italian poem
A un filosofo
Se sant’Antonio vi mantenga sano E vi rischiari l’antropologia Né spengan le zanzare il lume a mano Che vi die’ il Pestalozza in cortesia,
Seguite adagio adagio e piano piano, Caro Mirtillo mio, per questa via: Ché l’individualismo è luterano E il volere esser noi pedanteria.
Voi sbancate i copisti e gli scrivani, Voi vendete il sistema a bariglioni, Con la modestia pia de’ ciarlatani.
Venitela a vedere, o berrettoni, L’opera bella de le vostre mani Fatta ad imagin de’ . . .
Oh i leggiadri sermoni! Oh la filosofia vaghetta e pura Che larga a un tempo e stretta è di natura!
Se la mano vi dura E se Dio vi mantien sane le dita, Mirtillo mio, farem buona riuscita.
Siete una calamita Che v’attirate i pezzi badiali, Come faceva Orfeo de gli animali.
Pria che la ruota cali, Pigliate i raggi, e con novel vigore Scappateci ad un tratto professore.
Ché noi v’amiam di cuore, E, pur che vi leviate quattro passi, Vi mandiamo anche ne’ paesi bassi.