Italian poem
Alla mensa dell'amico
Non mai da ’l cielo ch’io spirai parvolo ridesti, o Sole, bel nume, splendido a me, sí come oggi ch’effuso t’amo per l’ampie vie di Livorno.
Non mai fervesti, Bromio, ne i calici consolatore saggio e benevolo, com’oggi ch’io libo a l’amico pensando i varchi de l’Apennino.
O Sole, o Bromio, date che integri, non senza amore, non senza cètera, scendiamo a le placide ombre — là dov’è Orazio — l’amico ed io.
Ma sorridete gli augurî a i parvoli che, dolci fiori, la mensa adornano, la pace a le madri, gli amori a i baldi giovani e le glorie.