Italian poem
Bella è la donna mia se volge i neri
Bella è la donna mia se volge i neri Di soave languore occhi lucenti, E, ricercando il vinto cor, le ardenti Vi rinforza d’amor voglie e pensieri.
Piú bella è la mia donna allor che alteri Gli leva o gira nel conceder lenti, E, minacciando pur, chiede ch’io tenti La dolce guerra e la vittoria speri.
Cosa di cielo è la mia donna allora Che il roseo collo piega e il vago riso A i baci porge e quei d’ambrosia irrora.
Oh, che d’ogni mortal cura diviso, Sopra quel sen, tra quelli amplessi io mora! Né v’invidio, o beati, il paradiso.