Italian poem
Beatrice
La luminosa testa Dritta al ciel sorridea, E il collo si svolgea — roseo fulgente.
La fronte splendïente, Alta, serena, bella, E la rosa novella — del suo viso
E il freschissimo riso Di pura giovinezza Mi svegliaron dolcezza — nova in cuore.
Ma di soave orrore Tutto mi sbigottiva De la persona diva — il portamento.
Ondeggiava co ’l vento A l’aere mattutina La vesta cilestrina — e il bianco velo.
Cosí donna dal cielo Mi passava d’avanti Angelica in sembianti — e tutta accesa.
La mente mia sospesa Pur a lei riguardava, E l’alma quïetava — sospirando.
Poi dissi = Or come, or quando Fu la terra sí degna Che tal d’amore insegna — in lei si posi?
Che padri avventurosi Al secol ti donaro? Che tempi ti portaro — cosí bella?
Qual piú serena stella Prima forma t’accolse? Qual divo amor t’avvolse — del suo lume?
Ben fia l’uman costume Volto a segno felice Se di te beatrice — si ricrea. =
= Non donna, io sono idea Che a l’uomo il ciel propose Quando de l’alte cose — ardean gli studi,
E i cuor non anche nudi Di lor potenza ignita Combattean con la vita — aspra e co ’l vero,
E al valido pensiero E a la balda speranza Diêr l’armi di costanza — amor e fede.
Allor d’aerea sede Tra quei gagliardi io venni, Ed accesi e sostenni — le tenzoni,
E stretta a’ miei campioni Fei ne l’amplesso forte Bella parer la morte — e la disfatta.
Da i vaghi ingegni tratta In versi ed in colori Io vagai tra gli allori — in riva d’Arno.
Voi mi cercate indarno Ne’ vostri angusti lari. Non Bice Portinari, — io son l’idea. =