Italian poem
Mattino alpestre
Da l’orïente palpita Il giorno, e i primi raggi Scendon soavi a frangersi Tra ’l nereggiar de’ faggi.
Guizzan su ’l fiume e ridono Tra i mormorii de l’onde, Come occhi d’una vergine Che a nuovo amor risponde.
Scorron su ’l monte; e s’anima D’un riso anch’ei, ma tardo, Come al giocar de i pargoli La faccia d’un vegliardo.
Già son fulgore, e spandesi Per la vallèa fiorita, Come speranza giovine In su l’aperta vita.
Ondeggia dal pian rorido E si raccoglie e stende Un velo di caligine Che al sole argentea splende.
Floridi i colli emergono; Ma le case e le piante Come sogni traspaiono Entro il vel biancheggiante.
Da i fumeggianti culmini Tra i giuochi de la luce Desío ne l’alto a querule Coppie i palombi adduce.
Le terse ali riflettono Il limpido splendore. Passano lampi ed iridi, Il ciel sorride amore.