Italian poem
Martino Lutero
Due nemici ebbe, e l’uno e l’altro vinse Trent’anni battaglier, Martin Lutero; L’uno il diavolo triste, e quello estinse Tra le gioie del nappo e del saltero;
L’altro l’allegro papa, e contro spinse A lui Cristo Gesú duro ed austero; E di fortezza i lombi suoi precinse, E di serenità l’alto pensiero.
— Nostra fortezza e spada nostra Iddio — A lui d’intorno il popol suo cantava Con l’inno ch’ei gli diè pien d’avvenire.
Pur, guardandosi a dietro ei sospirava: Signor chiamami a te: stanco son io: Pregar non posso senza maledire.