Italian poem
Tombe precoci – Da Fr. G. Klopstock
Ben vieni, o bell’astro d’argento, compagno tacente a la notte. Tu fuggi? oh rimanti, splendore pensoso! vedete? ei rimane: la nuvola va.
Piú bel d’una notte d’estate è solo il mattino di maggio: a lui la rugiada gocciando da i ricci riluce, e vermiglio pe ’l colle va su.
O cari, già il musco severo a voi sopra i tumuli crebbe: deh come felice vedeva io con voi le notti d’argento, vermigli i bei dí!