Versos Italian Giosuè Carducci Una sera di san Pietro

Italian poem

Una sera di san Pietro

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UNA SERA DI SAN PIETRO

Ricordo. Fulvo il sole tra i rossi vapori e le nubi calde al mare scendeva, come un grande clipeo di rame che in barbariche pugne corusca ondeggiando, poi cade. Castiglioncello in alto fra mucchi di querce ridea da le vetrate un folle vermiglio sogghigno di fata. Ma io languido e triste (da poco avea scosso la febbre maremmana, ed i nervi pesavanmi come di piombo) guardava a la finestra. Le rondini rapide i voli sghembi tessevano e ritessevano intorno le gronde, e le passere brune strepíano al vespro maligno. Brevi d’entro la macchia svariavano il piano ed i colli,

rasi a metà da la falce, in parte ancor mobili e biondi. Via per i solchi grigi le stoppie fumavano accese: or sí or no veniva su per le aure umide il canto de’ mietitori, lungo, lontano, piangevole, stanco: grave l’afa stringeva l’aer, la marina, le piante. Io levai gli occhi al sole ― O lume superbo del mondo, tu su la vita guardi com’ebro ciclope da l’alto! — Gracchiarono i pavoni schernendomi tra i melograni, e un vipistrello sperso passommi radendo su ’l capo.