Italian poem
Tra venti dame ordir danza reale
by Giovan Francesco Maia Materdona (1590–1649)
— Tra venti dame ordir danza reale, con finte spoglie e maschere in sembiante, devrò — dicesti: — or vienne, e se fra tante riconoscer mi sai, danne un segnale. — Non che venni, io volai; diemmi Amor l’ale: tutte osservai dal crin fino a le piante, e te conobbi a le due luci sante, perché vidi indi uscir l’usato strale. Poscia, per lo segnal ch’a me chiedesti, ersi il ciglio a le stelle e lagrimai, e tu ’l chinasti a terra, indi ridesti. — Non t’avrò fede — io dir volea — piú mai: m’invitasti ai piacer, pianger mi festi; anzi, preso i miei pianti a riso t’hai. —