Versos Italian Giovan Girolamo II Acquaviva d'Aragona Io veggio ben siccome acerbo e rio

Italian poem

Io veggio ben siccome acerbo e rio

by (1663–1709)

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Io veggio ben siccome acerbo e rio È quello stato in cui mi pose Amore, Donna, qualor da tuoi begli occhi fuore L’acuto stral che mi trafisse uscìo. Da quel momento ahi lasso! è il viver mio Continua morte: e pur l’aspro dolore Fuggir potrei ma nol consente il core: Sì traviato è il folle mio desìo. Conosce gia sotto qual scorta infida Va camminando e per qual duro calle Ei segue Amor che al precipizio il guida: Nè a sì crudo Signor volger le spalle L’alma risolve: e spera e in lui s’affida, In lui, che strazio solo e angoscia dalle.