Italian poem
Sonetto
Vincolo conjugal non mi legò Che sempre amante fui di libertà, E se manca la mia posterità, Al mondo non fo ben, nè mal gli fo:
Ma se il giogo, che spesso altrui pesò, Anch'io portassi dalla prima età, Giogo, che tanto piace a chi non l'hà, Quanto dispiace a chi se l'addossò;
Forse che allora, o Creditor, poichè L'effigie tua la fantasìa m'empì, Ed impronta indelebile vi fe;
I figliuoli farei simili a te, E per casa girar vedrei così Tanti Creditorelli intorno a me.