Italian poem
Sonetto
Soffrir d'aspro Padron la senettù, E cronica autunnale infermità, Insegnare ai Fanciulli il b, a, ba, E prestar mal gradita servitù,
Udir d'un cane il querulo bu bu, Ed il romor di chi caldaje fa, E lungo dir, che metodo non ha, O chi loda se stesso, e sue virtù,
Chieder, nè mai sentirsi dir di sì, Far lungo viaggio in sull'arena a piè, Udir le stesse repliche ogni dì,
Son tutte noje inver, ma pur non v'è, Aspra noja e insoffribile così, Come d'un Creditor simile a te.