Italian poem
Sonetto
Odimi Osmino: Come pria tu puo', Foglie di amaro assenzio a coglier va, l'ispido rusco, il cardo acuto, e lo Spino pungente, ed un fastel ne fa.
Aggiungervi la bieta ancor se vuo', E la lubrica malva si potrà: Mel reca poi, che farne un serto io vò, Che un capo degno inghirlandar dovrà;
Ma pria di Pane al Tempio i Fauni, ed i Satiri invita dal caprigno piè, Che vengan tutti allo spuntar del dì;
Ch'io poscia il Creditor de' Giulj tre Vò meco alla funzion condurre, e lì De' Seccatori incoronarlo Re.