Italian poem
Sonetto
La prima volta, che il Nocchiero udì L'alto fragor, che la burrasca fa, E vide il Mar, che fiero incrudelì, Impallidisce, e voce, e ardir non ha;
Ma se poscia fra l'onde incanutì, Della procella al suon cantando va Assiso in poppa, e intrepido di lì Mira la tempestosa oscurità.
Non altrimenti sbigottir mi fe, Quando il mio Creditore incominciò La perpetua canzon de' Giulj tre:
Ma or che l'orecchio mio ci si avvezzò, Spasso mi da, se pria rancor mi diè, E di quel fiotto al suon cantando vo.