Italian poem
Sonetto
Tra i Filosofi dell'Antichità Di Savj un certo numero vi fu, Che spacciavan costante egual virtù Nelle fortune, e nelle avversità:
Ed armati di tal stoicità, Se il Mondo inter fosse caduto giù, Vantavansi, che nulla avrian di più Dimostrato spiacer, tema, o viltà:
Or per veder, s'ella era vera, o no L'indifferenza lor per quattro dì A modo mio l'avrei provati un po':
E se pur senso, e vita aveano in se, Non sarian stati placidi così Con quel mio Creditor di Giulj tre.