Italian poem
Sonetto
L'Imagine di Nisa un tempo fa Fissa così nel mio pensier si ste, Che espressa io vi vedea l'alma beltà, L'aureo crine, il bel volto, e il vago piè;
Quando o mio Creditor, da un tempo in quà La strana metamorfosi si fe E per fiera crudel fatalità A un tratto Nisa convertissi in te;
E dove fissa lungamente fu L'imago di Colei, che m'invaghì, Ve' che bel figurin! c'entrasti tu.
Sulle campagne argive ancor così All'improvviso comparir d'un Bu, La bella figlia d'Inaco sparì.