Italian poem
Sonetto
La soverchia in parlar prolissità, O Crisofilo mio, seguir non so; Amo la sostanziosa brevità, Stile, che Sparta anticamente usò.
Così la Bizantina autorità Al Macedone il transito negò Per le sue terre, e per le sue Città Con un sol, ma sonoro e tondo No.
Quel risoluto No, quel pretto Sì Son d'un sincero cuor pregj, e virtù, Che i veri sensi suoi scopre così:
Quindi, allorchè mi chiedi i Giulj tre, Se con un No rispondo, e nulla più, Scorgi da questo un cuor sincero in me.