Italian poem
Sonetto
Tra l'affanno, e il calor smaniando sta L'afflitto infermo, e or colla pancia in su Giace rivolto, or colla bocca in giù, E mai riposo, e quiete mai non ha:
Ma se frattanto a visitarlo va, Sano lo torna il Medico, qual fu, Che un recipe gli scrive, ch'ha virtù Di guarirlo da quella infermità:
Ma quella malattia, che provo in me, Nell'ossa in guisa tal mi penetrò, Che scacciarla possibile non è:
Anzi se il Creditor mi visitò, Quanto più spesse visite mi fe, Tanto il mal più s'accrebbe, e peggiorò.