Italian poem
Sonetto
La Lingua d'oc, dett'anch'oggi così, E la Lingua d'ouì, quella già fu, Con cui feron Galvan famoso, e Artù Poeti d'oc, e Prosator d'ouì:
L'Illiria Lingua dello jò si udì Dall'Adria, e l'Alpi, e le Zabacche in su: Si stende in Mar dal Varò e i Monti in giù Il bel Paese, dove suona il sì.
Che ad ogni volgar lingua il nome diè L'affermante particola, perciò L'Itàla dir Lingua del sì si de:
Ma tanto la mia lingua s'avvezzò A dir no al Creditor de' Giulj tre, Che per me si può dir Lingua del no.