Italian poem
Sonetto
Ve', che alla riva il marinar di già Lo snello burchielletto avvicinò? Per l'onde placidissime colà Andianne, o Nisa, a passeggiar un po'.
Cimodocea, che per lo mar sen va Con i coralli al crin ti mostrerò; E per invidia in mar si tufferà La bella Dea, che tanto Acide amò.
Se Glauco, e Proteo, e Palemone in te Fisserà i sguardi, io proverò bensì Rancori, e gelosie dentro di me:
Ma se animale amfibio egli non è, Almen d'intorno non avrò così Il gran Persecutor de' Giulj tre.