Italian poem
Sonetto
Per occultarmi al Creditor, poichè Più non mi fo veder per la Città, Confortando talun così mi va: Giammai smarrirsi il valent'uom non de.
Soggetti, ch'han più credito di te, Marcian con aria, e con autorità Trattano i Creditor, che non si sa, Il Creditore, e il Debitor qual'è.
Io gli rispondo allor: ma se non ho Libero, e franco il natural così, Invan cangiar natura io tenterò.
Piuttosto dunque infra di voi sia, chi I miei debiti paghi, e allor dirò: Lo specchio degli amici, eccolo quì.