Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli CCCXV (SEnto, che certe Genti appassionate…)

Italian poem

CCCXV (SEnto, che certe Genti appassionate…)

by (1621–1693)

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SEnto, che certe Genti appassionate, Letta la mia Cicceide in un ridutte Là, ve tu pur, Signor, t’eri condutto, Ne fer mille spreggevoli risate; So, ch’ad una per una esaminate Le parti di quel libro, il disser tutto Pien di C....nerie senza construtto, E degne sol di sprezzo, e di fischiate. Ma se mai più con simil detrazione Udrai coteste critiche genìe Tassar qualunque mia composizione, Tu sostenendo allor le parti mie, Dì, ch’io mi posi a scriver d’un C.... Giusto per dir de le C....nerie.