Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli CCLXXXIX (IO son d’opinion, che quell’Ingegno…)

Italian poem

CCLXXXIX (IO son d’opinion, che quell’Ingegno…)

by (1621–1693)

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IO son d’opinion, che quell’Ingegno, Il qual si porta l’uom dal nascimento, Rimanga sempre a quel medesimo segno, E capace non sia d’accrescimento: Come pur anche reputo, e ’l sostegno Con la ragion, che quel temperamento, Di cui l’alma natura il fece degno Resti, qual fu nel suo concepimento: Ciò, che poi si racconta di Cimone, Io l’ho per una fola, e a parer mio Non si da sì notabil mutazione. Vediamolo in D. Ciccio. E quando uscio Da l’utero materno, era un C.... Un C... visse, ed un C... morio.