Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli CCXLII (D. Ciccio, infin d’allor, ch’ero scolare…)

Italian poem

CCXLII (D. Ciccio, infin d’allor, ch’ero scolare…)

by (1621–1693)

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D. Ciccio, infin d’allor, ch’ero scolare, So d’aver letto in più d’uno Scrittore, Che certo Proteo, instabil Dio del mare Si mutava d’aspetto a tutte l’ore. Or parea fuoco, e sen sentia l’ardore, Or faceasi Uccello, e si vedea volare, Or divenia Torrente, or Pianta, or Fiore In modo che facea strabiliare. Ma s’hai tu pur ne’ versi miei cangiato Con si gran varietà, forma, e divise, Volto, aspetto, color, figura, e stato. Da quei che ti vedran trasfigurato In sì fatta maniera, e in tante guise, Il Proteo de’ C .... sarai chiamato.