Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli CCXLVII (SIgnor, fo quanto posso, acciò che…)

Italian poem

CCXLVII (SIgnor, fo quanto posso, acciò che…)

by (1621–1693)

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SIgnor, fo quanto posso, acciò che restì Dal Giudice D. Ciccio infin, c’ha vita, O bene, o mal, la causa tua spedita Con la celerità, che tu vorresti: Gli dico, e torno a dir, che brameresti D’uscirne, e di vederla un dì finita; Ma tra le confusion di glose, e testi E’ sempre più la mente sua smarrita. E tu, cui note son le confusioni Di quel cervel, maravigliar non dei Di tante sue longhezze, e dilazioni. Finché pende la causa in van lo sproni, Anzi ei penderà sempre in un con lei, Perochè sempre pendono i C....