Italian poem
CCXVI (Quando tutti noi cinque, o per…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
Quando tutti noi cinque, o per godere Un poco d’aria, o pur per altro affare, Dal Tribunal, dove sogliam sedere Tal volta usciam’insieme a caminare, E’ cosa inver mirabile a vedere, Come D. Ciccio studiasi d’entrare Destramente nel mezzo, per parere Maggior degli altri, e far del singolare: Se i due primi un tantin si fan distanti, Eì con la leggiadria d’un passo e mezzo Tra lor s’incastra, e cacciasi davanti. Quindi è, ch’io mi trasecolo, e sbattezzo, Ch’un C.... il cui proprio è star da’ canti Abbia la pretension di star nel mezzo.
More by Giovanni Francesco Lazzarelli
- CCXLIII (D. Ciccio, sempre mal considerato…)
- CCXLVII (SIgnor, fo quanto posso, acciò che…)
- CCXLVIII (D. Ciccio, abbiam per via d’una…)
- CCXV (D. Ciccio, che nel Patrio Tribunale…)
- CCXVII (D. Ciccio s’ha sfibbiata la giornea…)
- CCXVIII (TOrnato al fin D. Ciccio a…)
- CCXX (COn questa mia ti fò saper…)
- CCXXI (D. Ciccio, ch’è in amor perduto…)