Italian poem
CCXVIII (TOrnato al fin D. Ciccio a…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
TOrnato al fin D. Ciccio a quel primiero Senso di vanità, ch’avea deposto Più che mai petulante a dir s’è posto, Ch’ogni altro appo di lui non vale un zero. Così pretende scioccamente altero A suoi Colleghi d’esser anteposto, E ch’a lui debban dare il primo posto, Come il dieron gli Apostoli a San Piero. In somma ei porta questa opinione, Che non si dia nell’ordine Rotale Alcun da star con esso al paragone. Or quanto mai s’udì pazzia cotale? Ch’un Testicol si metta in pretensione D’esser creduto il membro principale?
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