Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli CCXXI (D. Ciccio, ch’è in amor perduto…)

Italian poem

CCXXI (D. Ciccio, ch’è in amor perduto…)

by (1621–1693)

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D. Ciccio, ch’è in amor perduto affatto Stando con la sua Donna un dì soletto, De l’ardor che per lei nudria nel petto Si mise tutto a raccontarle il fatto. Ma perchè nel gestir fece un cert’atto, Ch’era espressivo di carnale affetto, Pres'ella una padella, e con dispetto Glie la diè su la chierica di piatto. Allora uscendo insucidito, e brutto Fuori del cucinevole conflitto, Aimè, disse, a qual segno io son ridutto! O che v’è la padella, e che l'afflitto, E misero mio core è già distrutto, Ben a ragion mi si può dir - sei fritto.