Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli CCXVII (D. Ciccio s’ha sfibbiata la giornea…)

Italian poem

CCXVII (D. Ciccio s’ha sfibbiata la giornea…)

by (1621–1693)

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D. Ciccio s’ha sfibbiata la giornea Tutto pien d’umiltà, nè più si sente Glorioso vantar, come solea, L’ampia capacità de la sua mente. E se già fra i Colleghi ei pretendea D’esser il più saputo, e ’l più valente, Or, dato bando a l’ambizion, ch’avea, Dice, che presso a loro è un ombra, un niente, Protesta essere un nulla in paragone Degli altri, e con quell’umile pensiero Ha lasciato ogni fasto, e presunzione; Ma in dir d’essere un nulla, ei dice il vero; Poichè, come si vede, ogni C.... Ha la forma, e l’imagine d’un zero.