Italian poem
CCXXII (D. Ciccio ha sotto il torchio…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
D. Ciccio ha sotto il torchio un Volumaccio Di certi suoi Consigli Criminali Da far trasecolare i Curiali, E rimaner confuso il Farinaccio. Ma temendo però del poco spaccio, Come succede a l’opre dozzinali, Vi fa con le fattezze naturali Stampar sul primo foglio il suo mostaccio. Così talora il Cerretan vediamo, Che i circostanti ad accostarsi affretta Con un Scimiotto, e se ne val per amo. Così l’Uccellatore i Tordi alletta Col zimbel d’un Alocco, e col richiamo Talor d’una ridicola Civetta.
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