Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli CCXXX (GIà che cotesta celebre Adunanza…)

Italian poem

CCXXX (GIà che cotesta celebre Adunanza…)

by (1621–1693)

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GIà che cotesta celebre Adunanza Con la bell’arte sua sperimentale E’ cresciuta di grido a guisa tale, Che quel d’ogni altra in paragone avanza, Tu, senza uscir da la sua propria usanza, Ch’è d’indagare il come, il quando, e ’l quale D’ogni qualunque corpo naturale Per tor le cataratte a l’ignoranza; Un dubbio a lei per cortesia proponi, E fa, che resti enucleato, e spiccio A forza d’argomenti, e di raggioni. Sia questo il problematico capriccio S’è D. Ciccio il ritratto de’ C.... O i C.... il ritratto di D. Ciccio.