Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli CCXXXI (MIchel, quando talora odo esaltare…)

Italian poem

CCXXXI (MIchel, quando talora odo esaltare…)

by (1621–1693)

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MIchel, quando talora odo esaltare La tua rara eloquenza, e ’l tuo bel dire, Ne godo sì; ma sentomi toccare Dal pizzicor d’un invido martire. Mentre ancor io vorrei poter lodare Appien D. Ciccio, e farlo comparire, Ma, senza render pago il mio desiro, Quando mi sforzo più, manco il so fare. Or tu dunque, che ’l puoi, mostrami quale Sia quella forma d’amplificazione. Che nell’Arte retorica più vale; Ond’io con panegirica Orazione Possa mostrarlo al mondo in guisa tale, Che d’un C.... ch’egli è, sembri un Platone.