Italian poem
CCXXXIV (PArte il Giason de l’Adria, e…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
PArte il Giason de l’Adria, e seco appresso Quei Pin, ch’an nel volar penne di bisso, Non per sottrarre il Vello d’oro a Frisso; Ma ’l ferro a piè de l’Oriente oppresso; E se ben ei le sue speranze ha messo Ne l’ajuto del Cielo, e in lui s'è fisso, Pur sotto l’ombra tua s’è ancor prefisso D’esser a te benignamente ammesso. E certo in questo suo vicin trapasso Se tu gli assisti, assicurare il posso, Che non avrà del mar tempesta, o squasso. Mentre anche allor, ch’era il mar gonfio, e grosso, L’antiche armate avean sicuro il passo Sotto i C .... del Rodian Colosso.
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