Italian poem
CCXXXII (SCrive il Padre a D. Ciccio…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
SCrive il Padre a D. Ciccio, e nel di fuore Del soglio non gli diè de l’eccellente, Cnd’ei ne fece altissimo romore Con Prospero Bottin suo confidente. Questo è un torto, dicea, troppo evidente L’eccellenza negarmi, e son Dottore! Or che sperar poss’io da l’altra gente Se mi tratta in tal guisa il Genitore? Nò, rispose il Bottin, che le persone Se fin or da l’estrinseca apparenza V’hanno stimato un trivial C.... Oggi, vedendo far questa doglienza Diranno, e nol diran senza ragione, Che voi sete C .... in eccellenza.
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