Italian poem
CCXXXIII (REcandosi D. Ciccio a grand’ingiuria…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
REcandosi D. Ciccio a grand’ingiuria, Che dal Dottor Domenici negato Gli fosse là nella Romana Curia Con suo disprezzo il titol d’Avvocato: Senza considerar che per incuria Ei forse commettea questo peccato, Gli diede uno sgrugnon con tanta furia, ch’un occhio gli lasciò mezzo ammaccato. Ma quei, l’affronto in carità soffrendo, Disse: Per mia maggior riputazione Teco non mi risento, e men t’offendo. Perchè s’anch’io ti dassi uno sgrugnone, Potrebbe poi la gente andar dicendo, Che ’l Domenici ha dato nel C....
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